La mucca viola: l’importanza di farsi notare in un mondo marrone

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La mucca viola è il libro di Seth Godin che devi leggere se stai per avviare una nuova attività, in uno spazio fisico oppure online, e ti chiedi come promuoverla nel modo giusto, oltrepassando gli schemi del marketing tradizionale.

Ma cos’è la mucca viola? E perché è fondamentale inserire questo elemento nella propria strategia di marketing?

Vediamolo insieme.

Cos’è La mucca viola

La mucca viola (Farsi notare e fare fortuna in un mondo tutto marrone) è un libro scritto nel 2004 da Seth Godin, autore di numerosi bestseller internazionali e uno dei blogger di marketing più famosi al mondo.

Come puoi leggere anche dal suo sottotitolo, La Mucca Viola non è solo un libro, ma è il vero motivo per il quale aziende come Apple, Google, Ikea, Starbucks continuano a stupire con il loro spettacolare successo.

Si tratta, infatti, di un testo che ti apre gli occhi su come avviare un marketing di successo e, nonostante siano passati diversi anni dalla sua pubblicazione, ha un approccio ancora attuale con spunti e idee interessanti da prendere in considerazione.

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La mucca viola: di cosa parla

Il libro ha una trama semplice eppure dirompente.

La riflessione dell’autore inizia da un viaggio che fa con la sua famiglia, durante il quale tutti restano incantati a guardare delle mucche al pascolo.

L’incanto tuttavia dura solo pochi minuti, diventando presto uno spettacolo noioso e banale, poiché le mucche erano tutte uguali tra loro.

Allora l’autore si chiede cosa avrebbe potuto suscitare stupore.
Ed ecco l’idea: una mucca viola, qualcosa di straordinario e diverso da tutto il resto, in grado di catturare lo sguardo dell’osservatore.

L’aneddoto della famiglia Godin è lo spunto per mostrare come l’approccio del marketing tradizionale nel mondo attuale non basta.
Al pari della famiglia dell’autore, il consumatore moderno è troppo impegnato e distratto da numerosi stimoli. In particolare, il nostro cervello ha sviluppato nel tempo una sorta di attenzione selettiva che ci fa scartare in automatico le pubblicità tradizionali, rendendole del tutto inefficaci e incapaci di essere ricordate.

Ecco perché, per creare un marketing di successo, occorre oggi inserire un elemento discordante, qualcosa di straordinario, che emerge dal consueto e si fa notare, spingendo a parlare di sé.

Insomma, accanto alle tradizionali P del marketing (prodotto, prezzo, promozione, posizionamento) un’altra P deve farsi strada. Quella di Purple Cow, la mucca viola appunto.

La mucca viola, quindi, è l’elemento che scatena l’effetto wow creando qualcosa di irripetibile e unico, non va aggiunto alla fine, quando il prodotto è stato realizzato, ma deve essere insisto nel prodotto e in grado di far emergere un brand dall’anonimato, raggiungendo direttamente il target di riferimento.

Su questo punto devi però fare attenzione: non devi raggiungere il più vasto mercato possibile, piuttosto devi concentrarti sulla nicchia ideale per te, quella che avrà una reazione positiva rispetto al tuo prodotto.

Ed è a questo punto che Godin introduce il concetto della curva della diffusione delle idee di Moore.

Se vuoi, ascolta il podcast della puntata di Cultura Digitale su La Mucca Viola 

 

La curva della diffusione delle idee di Moore

Come puoi individuare la tua nicchia ideale? Considerando il tuo mercato in relazione alla curva della diffusione delle idee di Moore.

Il grafico mostra come un’innovazione di successo transiti da sinistra a destra, influenzando un numero sempre maggiore di consumatori, fino a coinvolgerli tutti.

la mucca viola curva di moore

A differenza del marketing tradizionale, che ti spingerebbe a cercare di coinvolgere il segmento di mercato in cui è presente la maggioranza del pubblico, l’approccio migliore, consigliato da Godin ne La Mucca Viola, consiste nel concentrarsi sul primo segmento della curva, in cui ci sono innovatori e adattatori precoci, meglio predisposti alle novità e in grado di influenzare la grande massa.

La tua strategia di marketing deve essere quindi focalizzata a:

  1. Raggiungere le persone interessate al tuo prodotto;
  2. Trovare, all’interno di questo gruppo, le persone scontente delle soluzioni attuali;
  3. Individuare, tra le persone interessate, quelle disposte ad ascoltare il tuo messaggio e a provare il tuo prodotto o servizio.

Ultimo elemento, ma non meno importante: le persone interessate al tuo prodotto devono essere dotate di quello che l’autore de La mucca viola chiama otaku.

La teoria della mucca viola: il ruolo dell’otaku

Otaku è una parola giapponese che rappresenta il desiderio di una persona, in altre parole, quel sentimento che lo spinge oltre qualsiasi impedimento pur di ottenere ciò che vuole. Si tratta, in buona sostanza, di una passione anche momentanea o irrazionale, che arriva all’improvviso, è indisciplinata e non si placa finché non la soddisfi ed è spesso riferita a cose potenzialmente assurde.

Per riuscire a vendere il tuo servizio o prodotto devi coinvolgere e convincere proprio questo piccolo gruppo di persone dotate di otaku.

Queste persone hanno bisogno del tuo prodotto o servizio, sono aperte a scoprire qualcosa di nuovo e ti aiuteranno a diffondere il tuo brand.

L’autore de La Mucca viola definisce queste persone “gli starnutitori” (sneezers) ovvero “diffusori di virus” che, con la loro influenza, diffonderanno la tua idea al pari di quanto si propagherebbe un virus. Gli starnutitori possono facilmente essere paragonati agli attuali influencer, persone che diffondono un’idea, influenzando persone a loro vicine o che li hanno eletti a loro modello.

Quelli che abbiamo visto finora sono i concetti chiave de La Mucca Viola, di seguito ti dico perché, secondo me, dovresti leggerlo subito.

Se vuoi, guarda della puntata di Cultura Digitale su La Mucca Viola

Perché dovresti leggere La Mucca Viola

La Mucca Viola è un testo incredibilmente profetico e attuale: Seth Godin ha scritto del cambiamento delle logiche del marketing con almeno 10 anni di anticipo. E non solo ne ha previsto la trasformazione, ma ha anche spiegato con particolare precisione in che modo sarebbero cambiate.

La Mucca Viola anticipa il concetto che la pubblicità diretta a tutti è profondamente inutile, la comunicazione tradizionale non funziona: è necessario rivolgersi ad una nicchia di persone, ascoltarne i bisogni e fare in modo di creare una mucca viola, un’idea diversa dalle altre, in grado di distinguersi per la presenza di valore aggiunto, che dovrà poi essere coltivato nel tempo lungo la strada dell’innovazione.

Già solo per questo merita di essere letto, ma c’è di più.

La Mucca Viola è una lettura breve, piacevole, scorrevole, un testo che ti spinge a non farti prendere dall’angoscia e dai dubbi prima di attuare quella che credi essere una buona idea, a non aver paura del fallimento o dell’insuccesso, perché, come dice Godin “la via meno rischiosa da intraprendere è proprio quella di rischiare”.

Naturalmente trovare il giusto equilibrio per creare e lanciare una mucca viola non è semplice: essere straordinari può essere rischioso, poiché potremmo non piacere a tutti. Ma è proprio su questo che voglio spingerti a riflettere: essere straordinari vuol dire esporsi a qualche critica.

Se temi le critiche, allora il tuo progetto fallirà, ma se vuoi trovare la tua mucca viola, il mio consiglio è rischiare, osare e renderti straordinario agli occhi di quel piccolo gruppo di persone che hai individuato, e che ti aiuteranno a far innamorare il grande pubblico al tuo prodotto.

Insomma, se esiste la mucca viola oppure no, dipende solo da te.

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Giuseppe Noschese

Giuseppe Noschese

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