Lista Marketplace: i migliori siti per vendere online

lista marketplace i migliori siti per vendere online

Hai deciso di vendere online? Per farlo, esistono almeno due alternative. Puoi vendere direttamente tramite il tuo sito, oppure puoi scegliere di mettere i tuoi prodotti in vendita su marketplace. Non si tratta di alternative esclusive, poiché puoi scegliere anche di praticarle entrambe, affiancando alla vendita diretta sul tuo negozio online, il commercio dei tuoi prodotti sui marketplace più famosi.

Certo, vendere tramite marketplace ha i suoi costi e dovrai scegliere attentamente qual è il marketplace che si adatta meglio al tuo business, ma è una opzione che devi considerare, dato che oltre la metà delle vendite, in alcuni settori, come ad esempio il fashion, avviene oggi su marketplace.

Ecco perché, in questo articolo, ho deciso di proporti una lista di marketplace, per aiutarti a capire quali sono i canali potenzialmente più rilevanti per il tuo brand.

Lista marketplace: i principali siti per vendere i tuoi prodotti online

Se hai deciso di vendere su siti marketplace i tuoi prodotti, devi sapere che questi si dividono in due tipologie:

  • i marketplace orizzontali sono quelli in cui sono venduti prodotti appartenenti a diverse categorie merceologiche;
  • i marketplace verticali sono quelli focalizzati su una sola categoria di prodotti.

Tale distinzione potrà esserti utile per capire su quali siti orientarti.

Ma arriviamo al punto e vediamo quali sono i migliori marketplace per vendere online.

Leggi anche: Cos’è un Marketplace e perché usarlo >>

Amazon

Tra i marketplace più famosi, Amazon rappresenta di sicuro quello con maggiore visibilità e notorietà: in una parola, si tratta dell’ecommerce per eccellenza. Si stima che circa la metà delle ricerche degli utenti riguardo i prodotti parta proprio su Amazon, superando il numero di ricerche analoghe effettuate su Google. Varietà dell’offerta, facilità d’uso, spedizioni veloci e garantite ed ottimo servizio clienti sono gli elementi chiave del suo successo.

Amazon è un marketplace generalista su cui puoi vendere di tutto, anche se ha alcune categorie particolarmente ricercate dagli utenti: libri, elettronica, salute e bellezza, casa e cucina.

Vendere su Amazon ti offre il vantaggio di connetterti a milioni di utenti, che difficilmente raggiungeresti con il tuo brand o e-commerce e di beneficiare della sua elevata popolarità e fiducia negli utenti, che si riversa a catena sui prodotti venduti, oltre che dell’alto tasso di conversione delle sue pagine prodotto.

Prima di inserire le tue inserzioni su Amazon, devi tuttavia verificare che questa strada sia percorribile accertandoti che il prezzo a cui dovresti mettere in vendita i tuoi prodotti, escluse le percentuali di Amazon, ti lascerebbe un margine di guadagno significativo.

Considera poi che in Amazon stesso, esistono differenze tra le condizioni di vendita dei diversi Paesi e ci sono prodotti e ingredienti vietati in tutti i mercati, pena l’eliminazione del tuo account. A proposito di eliminazioni, sappi che le politiche di Amazon sono molto rigide: basta una minima violazione delle sue regole, magari del tutto involontaria, per essere bannati dal sistema.

Se vuoi saperne di più su come vendere su Amazon, ti invito a consultare il mio ebook come vendere su Amazon, che puoi scaricare gratuitamente.

Ma esistono alternative ad Amazon efficaci e convenienti? Assolutamente sì. Ci sono siti come Amazon ma ci sono anche marketplace online differenti, che possono risultare più utili e convenienti rispetto al tuo business. Vediamo quali sono.

Se vuoi vendere sui marketplace allora leggi anche il mio ebook Come vendere su Amazon.
Una guida pratica per aprire il tuo account da zero, con consigli pratici per non commettere errori.

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Ebay

Ebay è una delle piattaforme di vendita online più longeve e, nonostante sia attiva da molti anni, continua ad aumentare il suo fatturato nel tempo.

Nato nel 1995 negli USA, come sito di aste per dare ai collezionisti la possibilità di vendere e acquistare, è diventato nel tempo un sito in cui poter comprare qualsiasi tipo di prodotto, nuovo o usato.

Molti venditori alle prime armi si cimentano con Ebay, dato che in questo marketplace puoi vendere sia come privato, tramite account personale gratuito, sia come azienda, aprendo un negozio eBay. Dovrai decidere di mettere i tuoi prodotti all’asta o con un prezzo fisso e le tue offerte dovranno essere sempre accompagnate da un titolo chiaro, una descrizione e un’immagine del prodotto. Rispetto ad altri marketplace, creare le schede prodotto su Ebay è più semplice e immediato, dato che la piattaforma è pensata per consentire la vendita anche a venditori non professionisti.

Utile per instaurare un rapporto di fiducia con gli acquirenti è il sistema di feedback che il portale mette a disposizione, invitando, dopo ogni transazione, sia l’acquirente che il venditore a lasciare la propria valutazione sul processo di acquisto.

Su Ebay puoi vendere di tutto, dato che tutte le principali categorie di prodotti sono presenti, ed è un ottimo canale per esportare i tuoi prodotti all’estero, soprattutto verso i Paesi europei.

Per vendere su Ebay è necessario aprire un account: se apri un account personale e vendi occasionalmente, il servizio è gratuito (fino a 50 inserzioni al mese) e pagherai solo una commissione sul valore dell’oggetto venduto, ma se apri un negozio eBay dovrai sostenere i costi di un account business.

In questo caso, in base al volume delle tuo magazzino e delle tue vendite, potrai scegliere di aprire, a costi diversi, un Negozio base, un Negozio Premium o un Negozio Premium Plus. In tutti e tre i casi, dovrai sostenere un costo mensile, cui si aggiungono le commissioni di vendita, che variano in base al tipo di oggetto e alla categoria di appartenenza. Sull’utilizzo della piattaforma, il marketplace offre un servizio di assistenza h24.

Alibaba e AliExpress

Ho scelto di parlarti insieme di questi due marketplace cinesi non a caso. I due siti sono infatti collegati tra loro, dato che AliExpress è un marketplace di proprietà di Alibaba. Alibaba è stato il primo marketplace cinese ad affacciarsi al mercato mondiale, seguito poi da AliExpress.

Alibaba.com è incentrato soprattutto sul settore B2B (commercio tra le imprese), a differenza della maggioranza dei marketplace on line, che hanno invece un focus B2C.

Questa piattaforma offre molte opportunità, soprattutto per le aziende con volumi di affari relativamente contenuti, che possono creare facilmente una rete commerciale internazionale. Alibaba è uno dei siti come Amazon, che hanno una rigida policy sui prodotti vietati e sul modo in cui presentarli. Un dato interessante è che Alibaba consente anche la vendita dell’usato, ad eccezione dell’intimo, a differenza della maggioranza dei markeplace, in cui è possibile vendere solo prodotto nuovi.

Il marketplace AliExpress nasce in Cina nel 2009, con lo scopo di aprire il mercato intercontinentale alle piccole e medie imprese cinesi. È il primo marketplace in Russia e uno dei primi dieci in Brasile. Dal 2018 è attivo anche in Europa e in Italia.

Si tratta di un marketplace generalista, con elettronica, abbigliamento, gioielli e scarpe come categorie top seller. Aprire un negozio su Aliexpress è utile se vuoi raggiungere milioni di utenti con prodotti a prezzi accessibili, se vuoi attrarre un pubblico giovane, poiché la maggioranza dei suoi utenti ha meno di 35 anni, e se vuoi aprirti ad un mercato internazionale (Cina esclusa).

Vendere su AliExpress è ideale per le piccole e medie imprese agli inizi della propria attività, poiché l’iscrizione è gratuita e le commissioni sulla vendita sono inferiori a siti come eBay o Amazon e in generale sono tra le più basse in assoluto.

Su AliExpress la vendita è in dropshipping: il cliente ordina da un venditore, che passa l’ordine ad un fornitore dropshipping, che si occupa materialmente della spedizione.

Etsy

Se sei un artigiano o un imprenditore creativo, Etsy è il marketplace che fa per te. Che tu produca oggetti fatti a mano, ecosostenibili o vuoi vendere oggetti di antiquariato o articoli vintage scovati nei mercatini locali, troverai su Etsy l’utenza giusta per i tuoi prodotti.

Importante da sapere è che Etsy non richiede il pagamento di un canone mensile ma ha solo una tariffa di inserzione: la commissione di gestione e i costi della pubblicità offsite sono addebitati solo quando concludi una vendita. A differenza di altri siti come Amazon, ad esempio, che hanno un centro assistenza pieno di informazioni in cui è spesso difficile orientarsi, Etsy è poi dotato di un ottimo centro assistenza, chiaro e immediato, in cui potrai trovare risposta ai tuoi dubbi sulla gestione del tuo negozio online.

Se vuoi vendere sui marketplace allora leggi anche il mio ebook Come vendere su Amazon.
Una guida pratica per aprire il tuo account da zero, con consigli pratici per non commettere errori.

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Zalando

Se cerchi un marketplace di abbigliamento, scarpe e accessori moda, Zalando è sicuramente il tuo canale di vendita ideale: nato nel 2008 come marketplace di scarpe, la piattaforma tedesca Zalando è oggi il marketplace di moda n.1 in Europa.

Per aderire a Zalando devi diventare partner ufficiale del suo programma e soddisfare i suoi requisiti, ovvero vendere prodotti che rientrano nelle sue categorie di vendita, offrire il reso gratuito su tutti i prodotti entro 100 giorni e rispettare le politiche di spedizione.

Per vendere su Zalando, potrai rivendere i tuoi prodotti al marketplace, che si occuperà a sua volta di vendita e distribuzione, oppure potrai diventare partner Zalando, raggiungendo direttamente gli utenti finali e pagando commissioni che variano in base alla categoria e al prezzo finale del prodotto, ma che non superano mai l’8% e sono comunque inferiori a siti tipo Ebay o Amazon.

Se scegli di vendere su Zalando, avrai una vetrina irrinunciabile su milioni di utenti, che potrai raggiungere in modo particolarmente efficace: Zalando ha infatti ottimi algoritmi per intercettare gusti e preferenze dei suoi clienti e offre esperienze di navigazione estremamente piacevoli, grazie alle sue grafiche e alle immagini di alta qualità, ai cui elevati standard dovrai attenerti, se vuoi vendere su questa piattaforma.

ePrice

Se il tuo business è incentrato sulla telefonia e i prodotti di elettronica e hai un target prevalentemente maschile, il tuo marketplace di riferimento può essere ePrice, un marketplace italiano in forte crescita nato nel 2000, con commissioni competitive rispetto ai marketplace più famosi.

La piattaforma ha 130 punti di consegna in negozio (Pick&Pay) e oltre 300 punti di ritiro automatici (Locker in Post), elementi che costituiscono un vantaggio competitivo interessante rispetto ad altri marketplace, invogliando il cliente all’acquisto. In generale è tutta la politica di spedizione di ePrice ad essere particolarmente competitiva e tagliata a misura del cliente poichè, oltre alle opzioni Pick&Pay e Locker in Post, permette anche di scegliere la consegna con corriere espresso in 24/48 ore, anche nel weekend, la consegna al piano e la consegna con installazione e ritiro di usato e imballaggi.

Per la creazione delle offerte, ePrice rientra tra i siti simili ad Amazon poiché accorpa le offerte di diversi venditori in un’unica scheda. A differenza di Amazon tuttavia è ePrice stesso a fornire la scheda con descrizione e immagine del prodotto, cui il venditore può appoggiarsi, eliminando quindi per il venditore un’incombenza di rilievo.

I venditori possono poi scegliere di accettare o rifiutare l’acquisto effettuato da un cliente, evitando spiacevoli episodi di indisponibilità.

Per vendere su ePrice potrai pubblicare il tuo catalogo, tramite un’integrazione con i tuoi sistemi oppure attraverso provider dedicati e dovrai corrispondere un abbonamento mensile, gratuito per i primi tre mesi, cui si aggiungono le commissioni sulle vendite, variabili tra il 5% e l’8%.

Spartoo

Spartoo nasce in Francia nel 2006, come ecommerce verticale dedicato alle scarpe. Oggi è una piattaforma specializzata nel fashion, con un forte focus su calzature e accessori, particolarmente presente in Francia, ma con ampi margini anche in Portogallo, Italia e Spagna, interessante se vuoi aprirti a questi mercati e rivolgerti in particolare ad un target femminile.

Per vendere su Spartoo dovrai avere un catalogo di almeno 250 prodotti, da pubblicare tramite Api, CMS o CSV. Non tutti però possono vendere su questa piattaforma: per farlo è necessario candidarsi, indicando brand, tipo di prodotto e partner della spedizione, e attendere l’accettazione della propria candidatura. Come per altri siti di vendita, al canone mensile si aggiungono le commissioni di vendita, variabili tra il 15% e il 20% del prezzo finale.

Se vuoi vendere sui marketplace allora leggi anche il mio ebook Come vendere su Amazon.
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Farfetch

Farfetch nasce nel 2008 ed è il marketplace verticale, dedicato alla moda di lusso, più grande al mondo. Ha una fitta rete di negozi online e offline e tantissimi brand in tutto il mondo.

Si tratta del tuo marketplace se il tuo prodotto è l’abbigliamento di lusso e vuoi raggiungere un’utenza globale, ma devi sapere che è una piattaforma molto selettiva: dovrai inoltrare la tua domanda di iscrizione e attendere la sua valutazione. Se sarà accettata, avrai un Account Manager dedicato, che ti affiancherà nelle vendite e studierà con te le migliori strategie per aumentare vendite e visibilità del tuo brand, coinvolgendo eventualmente anche gli influencer.

L’iscrizione è gratuita ma le commissioni sul venduto sono pari al 20-25% del prezzo finale, quindi abbastanza più elevate rispetto ad altri siti di vendita online tipo Ebay o Zalando.

Manomano

Focus di ManoMano è il fai da te e il giardinaggio. Nata nel 2013 in Francia, questa piattaforma si è imposta in breve nei diversi mercati europei: l’Italia si pone subito dopo la Francia come volumi di vendita, mentre in Francia ManoMano è il primo marketplace nel giardinaggio e bricolage, superando anche Amazon e Ebay..

Qual è il principale punto di forza di ManoMano? La presenza dei Manoadvisors, una consolidata equipe di esperti, che aiutano gli utenti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 tramite live chat, offrendo consigli sui prodotti e sui modi per utilizzarli. Il sito offre poi tutorial, idee e un ricco blog, con soluzioni, suggerimenti e guide di vario genere.

L’iscrizione al marketplace non è immediata, ma è soggetta ad una richiesta da inviare, che ManoMano deve approvare, selezionando il venditore in base a diversi parametri come qualità, catalogo offerto, pricing, notorietà e qualità del suo servizio clienti.

Come per altri marketplace, occorre pagare un abbonamento mensile e una commissione sulle vendite (tra il 12% e il 20% in base alla categoria di prodotto).

Wish

Wish è il marketplace giusto se vendi prodotti di nicchia a prezzi economici e molto competitivi, di qualsiasi settore (eccetto le inserzioni vietate). La piattaforma nasce nel 2010 e da allora la sua popolarità è in continuo aumento, nonostante i tempi di consegna siano un po’ lunghi. Il marketplace è principalmente costruito per mobile: non a caso giovani e giovanissimi costituiscono la maggioranza del suo mercato.

La chiave del successo di Wish sono le liste dei desideri: più le liste sono numerose e piene di prodotti, meglio la piattaforma profilerà l’utente e gli proporrà i prodotti più in linea con i suoi gusti e le sue ricerche.

Per vendere su Wish devi essere produttore dei tuoi articoli o rivenditore autorizzato. La registrazione è gratuita e la commissione sul venduto è pari al 15%.

Fruugo

Se cerchi un marketplace internazionale, per vendere oltre i confini europei e il tuo pubblico è essenzialmente giovanile, la tua scelta non può che ricadere su Fruugo. Nato nel 2006, Fruugo è attivo oggi in 32 Paesi, tra i quali USA, India, Cina, Giappone, Medio Oriente e Australia ed è quindi ideale se vuoi rivolgerti a questi mercati.

La sua tecnologia traduce automaticamente i contenuti in 17 lingue e la piattaforma permette di vendere in 22 valute diverse. Tra i siti simili ad Amazon, Fruugo è sicuramente da considerare, in quanto marketplace generalista, in cui vendere prodotti di diverse categorie. Anzi, tra i venditori, Fruugo predilige quelli con un’ampia offerta e vasto parco prodotti. Per essere venditori Fruugo occorre inviare una richiesta di iscrizione. Non c’è alcun costo di abbonamento, ma si paga solo la commissione sul venduto e una commissione di gestione aggiuntiva.

Se vuoi vendere sui marketplace allora leggi anche il mio ebook Come vendere su Amazon.
Una guida pratica per aprire il tuo account da zero, con consigli pratici per non commettere errori.

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Allegro

Allegro è il primo marketplace in Polonia, ed è interessante se desideri entrare con i tuoi prodotti made in Italy in questo mercato. Nonostante sia infatti un sito generalista in cui puoi trovare articoli di ogni categoria, particolarmente ricercati dagli utenti sono i prodotti di abbigliamento, soprattutto Made in Italy, non solo dei brand più famosi, ma anche dei piccoli produttori.

La popolarità della piattaforma in Polonia deriva dal fatto che gli utenti possono pagare in moneta locale, avendo a disposizione un sito completamente nella loro lingua. Per iscriverti infatti dovrai avere tu anche un sito in polacco e creare schede tecniche per ogni prodotto in vendita, rigorosamente in polacco. Non è tuttavia necessario avere un conto corrente polacco, ma sarà sufficiente avere un account per i pagamenti online PayU.

Le commissioni non sono fisse ma dipendono da prodotto, categoria e numero di unità vendute.

CDiscount

CDiscount è un marketplace francese generalista, in cui puoi vendere prodotti di qualunque settore. Ideale se vuoi penetrare il mercato francese (la piattaforma in Francia è la seconda più popolare dopo Amazon), offre la possibilità di consegna in negozio, dato che il sito dispone di due negozi fisici in Francia.

Per vendere su questa piattaforma, dovrai avere un customer care in lingua francese e una sede in Francia, da poter utilizzare per i resi. Una volta effettuata la tua registrazione su CDiscount, potrai caricare tutto il tuo catalogo prodotti, con plugin esterno o integrazione API.
La cosa importante è che tu mantenga nel tempo un’elevata percentuale di feedback positivi, per aumentare la tua autorevolezza e anche la tua valutazione da parte della piattaforma.

CDiscount ha un costo di abbonamento mensile, cui si aggiungono le commissioni di vendita, a partire dal 5%.

La tua lista marketplace

In questo articolo ho cercato di offrirti una panoramica, quanto più ampia e variegata possibile, tra i migliori marketplace in cui ti consiglio di aprire uno store online.

Lo scenario dei marketplace è tuttavia molto vasto e in continua evoluzione: non si esaurisce all’elenco markeplace che ti ho fornito, ma ho cercato di segnalarti i principali, in base a quelle che possono essere le tue esigenze, sia di business che di possibilità di spesa. Adesso però è il tuo turno: quali sono i tuoi suggerimenti sui marketplace più famosi e utili?

Attendo la tua lista di marketplace e il tuo parere sui marketplace che convertono meglio, secondo la tua esperienza.

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Giuseppe Noschese

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Giuseppe Noschese
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Consulente ecommerce e formatore. Affianco le imprese e le aiuto a raggiungere gli obiettivi di business.

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