Posizionamento SEO: l’importanza delle AMP

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L’aumento percentuale della fruizione di contenuti da piattaforma mobile registrato negli ultimi anni ha ispirato l’ideazione del progetto AMP di Google. Rivedere il proprio sito, adeguandolo ai nuovi criteri, equivale a favorirne il posizionamento SEO nei risultati di ricerca.

Cosa sono le Google AMP

AMP è l’acronimo che sta per Accelerated Mobile Pages, cioè, letteralmente, pagine mobili accelerate: si tratta di una versione “alleggerita” delle normali pagine web, riviste utilizzando una variante del linguaggio HTML detta AMP HTML.

AMP è un progetto lanciato da Google – con la partecipazione di partner tecnologici come Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn e testate internazionali come il New York Times, il Washington Post, Buzzfeed  – per favorire la velocità di caricamento delle pagine web nella visualizzazione di contenuti da dispositivi mobili. Questo progetto dovrebbe comportare un notevole miglioramento dell’esperienza per gli utenti, cercando di risolvere, contemporaneamente, le necessità di monetizzazione pubblicitaria degli editori.

Ma come funzionano le Google AMP?

Questa tipologia di scrittura consente un caricamento decisamente più rapido dei contenuti da mobile, eliminando elementi tecnici superflui (come JavaScript e fogli di stile CSS) o non ottimizzati per la fruizione mobile (come, ad esempio, particolari elementi grafici). Questo alleggerimento di contenuti non va però inteso come un impoverimento di contenuti della pagina, ma come una ottimizzazione degli stessi nel rispetto dei requisiti e del linguaggio AMP HTML.

In termini di risultati per l’utente, il progetto AMP di Google può essere considerato l’equivalente mobile dei Facebook Instant Articles e della app Apple News, con la differenza, però, che questa nuova tecnologia non è limitata ai soli contenuti distribuiti mediante i social, non richiede la stipulazione di partnership con fornitori per il suo utilizzo ed è open source, quindi a disposizione di chiunque voglia utilizzarla, garantendo effetti molto positivi sul posizionamento SEO del contenuto nella Google Search.

Perché le AMP migliorano il posizionamento SEO?

Chiunque utilizzi uno smartphone può immaginare senza difficoltà come e quanto una insoddisfacente velocità di caricamento delle pagine possa influire sulla fruizione di contenuti da mobile. È cosa nota che un sito che impiega troppo tempo a completare il caricamento dei contenuti, perde utenti che rinunciano ad attendere (Il 40% degli utenti abbandona una pagina che richiede più di 3 secondi per caricarsi in modo accettabile).

Il mancato caricamento delle pagine e l’abbandono delle stesse comporta anche la perdita di un’opportunità di guadagnare attraverso sottoscrizioni o advertising. La frequenza di abbandono di una pagina è un fattore che Google tiene molto in considerazione: qualità dei risultati di ricerca e qualità di fruizione dei contenuti sono infatti i due valori fondamentali per questo motore di ricerca.
Come afferma lo stesso Google, le pagine realizzate con AMP si caricano in media quattro volte più in fretta delle pagine di mobile web tradizionali e usano fino a 10 volte meno dati.
A parità di qualità e corrispondenza con i criteri di ricerca di altri contenuti, Google tenderebbe quindi a favorire i contenuti AMP posizionandoli prima degli altri nella SERP in un apposito carosello e contrassegnandoli con l’icona di un fulmine verde e la dicitura AMP.

Come accade per i Facebook Instant Articles, che consente la visualizzazione del contenuto all’interno della stessa pagina Facebook, sfiorando i contenuti contrassegnati dal fulmine AMP, questi vengono visualizzati istantaneamente in un iframe di Google.
L’incremento di prestazioni SEO delle pagine sviluppate con linguaggio AMP HTML, secondo Google, potrebbe raggiungere addirittura l’85%.

Altre tecniche per il posizionamento SEO

I principali beneficiari di questo progetto sembrerebbero essere le testate giornalistiche e i blog di notizie, molti dei quali già oggi risultano visibili nel carosello in evidenza e contrassegnati dal fulmine AMP.
È bene però tener presente che, ovviamente, il solo riadattamento del sito in linguaggio ASP HTML non farà miracoli per il posizionamento SEO del proprio sito nei risultati di ricerca: innanzitutto perché la corsa all’aggiornamento è già iniziata da tempo e sono già tantissime le testate che si sono adeguate, ma anche perché questa è solo una delle numerose strategie per posizionarsi ai primi posti della ricerca su Goolge.

Risorse utili per approfondire la conoscenza di Google AMP

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Giuseppe Noschese
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Giuseppe Noschese
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Consulente digitale, formatore e ecommerce manager, affianco le imprese e le aiuto a raggiungere gli obiettivi di business.

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